Perché non esiste un unico “costo della successione”
Quando si chiede quanto costa una successione, spesso si stanno sommando voci molto diverse. Una cosa è il compenso per predisporre e gestire la pratica; altra cosa sono le imposte e i tributi dovuti in relazione al patrimonio; altre ancora sono visure, atti, diritti o attività professionali ulteriori.
Un preventivo serio deve separare queste componenti. In questo modo il cliente sa quanto paga per il servizio EREDORA e quali somme, invece, dipendono dalla dichiarazione e dagli adempimenti collegati.
Il prezzo del servizio
Il prezzo EREDORA remunera la raccolta guidata dei dati, il controllo documentale, la predisposizione della pratica e le attività comprese nel servizio scelto. Il portale mostra il prezzo prima della conferma quando è previsto un importo fisso.
Rettifiche, dichiarazioni sostitutive, pratiche catastali autonome o attività legali e notarili non devono essere confuse con la dichiarazione standard: seguono il proprio percorso e il relativo costo.
Le imposte e i tributi collegati alla successione
Dal 2025 il modello e i controlli telematici sono stati adeguati alle novità normative, compreso il calcolo dell’imposta di successione. L’Agenzia delle Entrate prevede specifici codici di versamento per l’imposta sulle successioni in autoliquidazione e per le altre voci collegate.
Nella pratica possono quindi entrare, secondo il caso, imposta sulle successioni, imposta ipotecaria, imposta catastale, imposta di bollo, tasse per i servizi ipotecari e catastali e tributi speciali. Non tutte le successioni generano le stesse somme.
Da cosa dipende l’imposta di successione
Il risultato dipende dalla composizione dell’asse, dal rapporto tra defunto e beneficiari, dalle franchigie e dalle aliquote previste per le diverse categorie, oltre che da eventuali agevolazioni e particolarità del patrimonio.
Per questo una cifra stimata senza conoscere eredi e patrimonio può essere fuorviante. Prima di parlare di totale occorre ricostruire correttamente i dati della dichiarazione.
Immobili: perché incidono più voci
La presenza di immobili introduce normalmente ulteriori verifiche e imposte collegate alla trascrizione e all’aggiornamento catastale. Occorre inoltre controllare dati catastali, quote e possibili agevolazioni applicabili.
Visure e volture possono essere comprese o meno nel percorso scelto: è importante che siano indicate separatamente, evitando un unico prezzo indistinto che non consente al cliente di capire che cosa sta pagando.
Successione oltre il termine
Quando la dichiarazione viene presentata oltre i dodici mesi previsti dalla regola generale, possono entrare in gioco sanzioni e interessi. L’importo non va inventato in anticipo: deve essere determinato sulla base della situazione concreta e della data effettiva di regolarizzazione.
Per questo il form EREDORA segnala il superamento dell’anno dalla data del decesso e avvisa che la liquidazione potrà comprendere maggiorazioni ulteriori.
Come funziona l’addebito prima dell’invio
Prima della trasmissione della dichiarazione, il cliente deve conoscere le somme che saranno addebitate sul conto del dichiarante. Nel percorso EREDORA viene comunicato il totale delle imposte e degli altri importi dovuti sulla base dei dati della pratica, prima dell’invio definitivo.
La conferma del cliente evita che l’addebito delle somme fiscali venga confuso con il pagamento del servizio EREDORA.
Un esempio di lettura corretta del preventivo
Immaginiamo una successione con immobili. Il riepilogo dovrebbe distinguere almeno: compenso per la pratica, eventuale acquisizione di visure, imposte e tributi collegati alla dichiarazione, eventuali costi di voltura separata e attività ulteriori se necessarie.
Il vantaggio non è avere il prezzo più basso scritto in grande, ma sapere prima quali componenti possono modificare il totale.
Domande frequenti
L’imposta di successione coincide con le imposte ipotecaria e catastale? No: sono voci diverse e possono concorrere nella stessa pratica.
EREDORA può conoscere subito il totale fiscale? Solo dopo avere i dati necessari su patrimonio, immobili, eredi e agevolazioni. Per questo il totale fiscale viene comunicato prima dell’invio della dichiarazione, non promesso in modo generico all’inizio.



