Dopo il decesso di un pensionato possono restare somme già maturate ma non ancora riscosse. Queste somme non sono la pensione di reversibilità e non devono essere confuse con essa.
L’INPS definisce rateo la somma delle rate o quote di pensione maturate e non percepite dal pensionato al momento della cessazione del diritto.
Che cosa rientra nei ratei
Tra gli esempi indicati dall’INPS rientrano la quota di tredicesima già maturata e la quota parte dell’ultimo mese di pensione spettante e non riscossa.
Le somme entrano nell’asse ereditario e sono trasmissibili agli eredi secondo le regole applicabili.
Ratei e reversibilità sono due pratiche diverse
La reversibilità è una prestazione ai superstiti che nasce in presenza dei requisiti previsti. Il rateo riguarda invece somme che erano già maturate in capo al pensionato prima del decesso.
Una famiglia può quindi dover verificare entrambe le posizioni, ma con presupposti e percorsi differenti.
Quando l’INPS può liquidare d’ufficio
L’INPS precisa che, in alcune situazioni di domanda di reversibilità presentata dal solo coniuge superstite o dal figlio minore, i ratei possono essere liquidati d’ufficio insieme alla prestazione ai superstiti.
In presenza di più eredi o di una specifica domanda già presentata, la gestione può invece richiedere la ripartizione secondo le quote spettanti.
Documenti e dati da organizzare
Per evitare integrazioni è utile predisporre in anticipo i dati identificativi del pensionato deceduto, degli eredi e gli elementi necessari a dimostrare la qualità ereditaria e le quote.
Se esistono più eredi, è importante che il fascicolo indichi chiaramente chi presenta la richiesta e per quale quota.
Un controllo post-decesso più completo
Quando una persona pensionata muore, limitarsi alla reversibilità può lasciare fuori altre somme spettanti. Un check previdenziale post-decesso dovrebbe verificare ratei, eventuali prestazioni ai superstiti e altre posizioni ancora pendenti.
Domande frequenti
I ratei sono la stessa cosa della reversibilità?
No. I ratei sono somme già maturate dal pensionato e non riscosse; la reversibilità è una nuova prestazione ai superstiti in presenza dei requisiti previsti.
Gli eredi devono sempre presentare domanda?
Non sempre: l’INPS prevede alcune ipotesi di liquidazione d’ufficio collegate alla reversibilità del solo coniuge superstite o del figlio minore. Negli altri casi va verificato il percorso corretto.



